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Big Fish - Le storie di una vita
incredibile
Usa 2003
Regia di Tim Burton
Con Ewan McGregor (Edward Bloom giovane), Albert Finney (Edward
Bloom vecchio)
Durata: 125 minuti
Vicenda: Nato nella cittadina
di Ashton (Carolina del Sud), Edward Bloom ha scelto di abbandonarla
ancora ragazzo per intraprendere un lungo ed avventuroso viaggio
intorno al mondo, che lo avrebbe, dopo anni di grandiosi eventi,
ricondotto al punto di partenza. Divenuto vecchio, Edward continua
a rievocare il suo passato, raccontando storie ricche di eventi
straordinari e di creature bizzarre, in bilico tra realtà
e fantasia. Nonostante questi racconti riescano ad affascinare
i suoi ascoltatori, il loro carattere grottesco infastidisce invece
suo figlio Will che, giunto al limite della sopportazione, decide
di affrontare la vita lontano dalla famiglia. Ma quando il padre
si ammala gravemente, Will farà ritorno a casa per tentare
la strada della riconciliazione, deciso a separare il mito dalla
verità nell’indecifrabile esistenza del genitore.
Punti di discussione:
1. Le tappe della vita di Edward.
2. Il significato del titolo.
3. La funzione terapeutica del narrare.
4. Il rapporto tra fantasia e realtà, tra fiaba e bugia,
tra vita vera e desideri.
5. L’insoddisfazione giovanile nei confronti dei limiti
angusti entro i quali il destino ci costringe a vivere.
Personaggi:
• Edward Bloom (Ewan McGregor/Albert Finney): è il
fantasioso protagonista del film, padre sbruffone, fanfarone e
mistificatore, narratore di storie incredibili, mitografo della
propria vita. Vive in due mondi paralleli, quello della quotidianità
familiare e quello della sua fervida immaginazione, tra fiumi
con pesci enormi, grotte che sembrano quella di Polifemo, cittadine
ridenti e spettrali al tempo stesso.
• William Bloom (Billy Crudup): è il figlio del protagonista,
da bambino adora suo padre, poi lo trova insopportabile ("Non
ha mai detto una cosa vera"); per non doverlo più
ascoltare se ne va a Parigi a fare il cronista e sposa una ragazza
francese.
Da considerare:
1. Alcune scene: la nascita di Ed, l'incontro con Karl (di sapore
omerico) e con la donna che amerà per tutta la vita, una
sequenza questa in cui il tempo si ferma, tra ballerine immobili,
gatti sospesi, popcorn che cadono dolcemente al suolo.
2. Il talento visivo del regista: un intero prato fiorito di giunchiglie
recise, un "mangiafuoco" iroso che ogni tanto si trasforma
in lupo, due danzatrici cinesi che si congiungono sinuose all'altezza
dei fianchi, un villaggio gioioso e spettrale dove il tempo sembra
non scorrere e dove le scarpe non servono, una strega minacciosa
che può farti vedere quale sarà la tua fine nel
suo occhio di vetro.
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