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Illustrissimi Ministri,
il giorno 6 settembre 2006 si celebrerà
la V giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti.
Tale data ci fornisce l’occasione per alcune riflessioni che
ci permettiamo di sottoporre alla Vostra Attenzione, nella certezza
che Salute ed Ambiente rappresentino beni inscindibili, e che la
loro tutela costituisca il fine assoluto del vostro, come del nostro,
impegno.
L’ aumento delle patologie cronico-degenerative da quelle
neurologiche, cognitive, autoimmuni, respiratorie, cardiovascolari,
neoplastiche (incremento del 30% dei tumori da 0 a 14 anni e del
45% dai 14 ai 19 anni negli ultimi trenta anni!) ai disturbi neuro
- comportamentali, riproduttivi ecc.- è in gran parte da
ascrivere al degrado sempre più drammatico delle condizioni
del nostro ambiente. Si pensi ad esempio alle conoscenze che si
stanno sempre più accumulando sugli effetti di numerosi agenti
chimici clorurati sia di sintesi sia generati da processi di combustione
(noti generalmente con l’acronimo POPs).
Tali sostanze sono persistenti (emivita dai 7 ai10 anni), liposolubili,
bioaccumulabili, e interferiscono con molteplici funzioni cellulari
e biologiche, in particolare con: Sistema Endocrino, Sistema Nervoso,
(in particolare degli organismi in via di sviluppo), Sistema Immunitario
e Riproduttivo ed esplicano inoltre effetti cancerogeni. Dati recenti
confermano inoltre il sospetto che le alterazioni prodotte vengano
trasferite attraverso le cellule germinali con danni pertanto trasmissibili
alla specie!
L’ Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia
ha già chiaramente espressa col documento del 5 gennaio 2006
- che ci permettiamo di allegare integralmente - tutta la propria
contrarietà e preoccupazione in relazione all’incenerimento
dei Rifiuti, che, fra tutte le tecniche è la più costosa
ed essendo una fra le fonti più rilevanti di agenti tossici
inquinanti è la meno rispettosa dell’ambiente e della
salute.
Il proliferare in Italia di impianti di incenerimento trova la propria
ragione nell’anomala e fuorviante assimilazione dei rifiuti
a fonte rinnovabile di energia.
Si chiede che vengano immediatamente tolti gli incentivi che solo
nel nostro paese vengono dati ai gestori per tali impianti e che
venga attuata seriamente la Politica delle "R" (Riduzione,
Riuso, Recupero, Raccolta Differenziata), evitando in tal modo le
sanzioni già comminate al nostro paese da parte della Comunità
Europea.
Si ricorda come questi incentivi economici, finanziati col 7% delle
tariffe elettriche, dovrebbero essere utilizzati unicamente per
lo sviluppo delle energie realmente rinnovabili, quali il solare,
che sono senz’altro meno impattanti per la salute umana rispetto
a quelle derivate da tutti i processi di combustione, a partire
dalla combustione dei rifiuti.
Le emissioni degli inceneritori contribuiscono inoltre ad aumentare
i gas serra, e incentivarne l'uso contravviene ai dettami internazionali
del protocollo di Kyoto e ci esporrebbe a un ulteriore aumento delle
sanzioni economiche da parte della CE.
Chiediamo inoltre che la recente legge delega in tema ambientale
n 152 03/04/2006 venga immediatamente revocata: riteniamo che la
sua attuazione rappresenti un danno incalcolabile per la tutela
di settori strategici quale quello che disciplina i rifiuti tossici
e nocivi, le bonifiche, i bacini idrici, le emissioni di gas serra
e che possa pertanto arrecare danni molto gravi per alla salute
dell' intera nazione.
Riteniamo doveroso riaffermare con forza che solo con una seria
politica di Prevenzione Primaria che riduca l’esposizione
di tutta la popolazione ai rischi derivanti dall’ inquinamento
ambientale, e abbinata a una migliore educazione sanitaria e ambientale,
si potrà ragionevolmente sperare di avere una popolazione
più sana, economicamente più produttiva e si potranno
arginare questi crescenti insostenibili costi della spesa sanitaria
senza tagli impopolari e ricadute negative sui livelli di assistenza
attualmente forniti, perchè - ricordiamo - “curando
l’ambiente eviteremo di curare noi stessi”!
Grati per l' attenzione Vogliate accettare i sentimenti della più
profonda stima.
Dr. Roberto Romizi
Presidente - ASSOCIAZIONE MEDICI PER L' AMBIENTE – ISDE ITALIA
ISDE Italia www.isde.it
Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax.
0575/28676
E-mail: isde@ats.it
RISOLUZIONE ISDE SULL'INCENERIMENTO
DEI RIFIUTI
L’Associazione dei Medici Per l'Ambiente
(ISDE Italia) è fortemente preoccupata in merito all’
incremento dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) tramite
incenerimento, che si sta proponendo nel nostro paese, sia con la
costruzione di nuovi impianti, sia con l’ ampliamento di quelli
esistenti. Lo smaltimento dei rifiuti esige, innanzi tutto, una
seria politica delle “R” come Razionalizzazione, Riduzione
della produzione, Raccolta differenziata, Riciclaggio, Riuso, Riparazione,
Recupero.
Solo dopo aver attuato tutti i punti precedenti, si potrà
eventualmente valutare correttamente la migliore tecnica impiantistica
per lo smaltimento della frazione residua scelta tra i sistemi che
garantiscono meglio salute umana ed ambiente (pensare al trattamento
con recupero energetico dell’'esigua frazione residua). Solo
con questa politica, oltre a ridurre i costi economici, si possono
ottenere impatti ambientali e sanitari inferiori a quelli prodotti
dagli inceneritori e dalle discariche.
L' incenerimento degli RSU è, fra tutte le tecnologie, la
meno rispettosa dell' ambiente e della salute. E’ inevitabile
la produzione di ceneri (che rappresentano circa 1/3 in peso dei
rifiuti in ingresso e devono essere smaltite in discariche speciali)
e l'immissione sistematica e continua nell’atmosfera per ogni
inceneritore (di milioni di metri cubi al giorno) di fumi inquinanti
contenenti polveri grossolane (PM10) e fini (PM2.5 , ovvero con
diametri inferiori a 2.5 micron) costituite da nanoparticelle di
sostanze chimiche (metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili,
benzene, diossine e furani, ecc.) estremamente pericolose, perché
persistenti ed accumulabili negli organismi viventi.
Senza contare del contributo all’effetto serra. La combustione
trasforma infatti anche i rifiuti relativamente innocui quali imballaggi
e scarti di cibo in composti tossici e pericolosi sotto forma di
emissioni gassose, polveri fini, ceneri volatili e ceneri residue
che richiedono costosi sistemi per la neutralizzazione e lo stoccaggio.
Per noi, Medici per l’Ambiente, è prioritario pensare
agli effetti sugli esseri umani più fragili, perché
già malati, o più suscettibili come bambini, donne
in gravidanza, anziani. Il rischio non è solo riferibile
ad una maggiore incidenza di tumori (già segnalata), ma anche
ad altre problematiche quali: incremento dei ricoveri e della mortalità
per cause respiratorie e cardiocircolatorie, alterazioni endocrine,
immunitarie e neurologiche.
Si ribadisce che in problematiche così importanti e complesse
devono sempre essere privilegiate le scelte che si ispirano al principio
di “precauzione”, alla tutela e salvaguardia dell'ambiente,
consci che la nostra salute e quella delle future generazioni è
ad esso indissolubilmente legata (come le drammatiche esperienze
su amianto, benzene, piombo e polveri fini dovrebbero averci insegnato).
L’Associazione Medici per l’Ambiente chiede che:
1. Venga istituita immediatamente una moratoria sui progetti di
termodistruzione (o termovalorizzazione) in corso;
2. Venga incentivata economicamente la politica delle “R”;
3. A cura delle Autorità competenti, vi sia una efficiente
ed efficace azione di verifica e controllo, in continuo, dei possibili
inquinanti (al camino, aria, terra e falde acquifere) per gli impianti
già in funzione e che questi controlli siano simultaneamente
affiancate da rigorosi monitoraggi sanitari delle popolazioni già
potenzialmente esposte;
4. Siano istituzionalizzati i Garanti delle popolazioni che dovranno
conoscere in tempo reale i risultati delle campagne ambientali,
sanitarie e l’andamento delle misurazioni di tutte le possibili
emissioni causate dal sistema di smaltimento operante, al fine di
proporre tempestive soluzioni.
TUTTI GLI ESSERI UMANI SONO RESPONSABILI DELL’ AMBIENTE,
I MEDICI LO SONO DUE VOLTE!
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