Docente di Lettere - Scuola Superiore

 
area docenti
progetti
 

Tutti i giorni, con il sole Dio ci concede un momento in cui è possibile cambiare ciò che ci rende infelici. Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste, che l’oggi è uguale a ieri e identico al domani. Ma chi presta attenzione al proprio giorno, scopre l’istante magico: un istante che può nascondersi nel momento in cui, la mattina, infiliamo la chiave nella toppa, nell’istante di silenzio subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali. Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli.

(P. Coelho, Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto)

 

Gara di Lettura (Pros.ssa F. Gasperini e Prof.ssa Anna Sanchini)

Obiettivi
Tale attività si è proposta il raggiungimento di obiettivi specifici quali:
1) avvicinare gli studenti alla lettura facendola uscire dal semplice ruolo di compito scolastico e valorizzandola;
2) far sentire e rendere ciascun ragazzo e ciascuna classe protagonista;
3) creare spirito di collaborazione e senso di solidarietà all'interno di ogni classe;
4) offrire agli allievi l'opportunità di conoscersi e socializzare con alunni di un’altra classe della scuola.

Regolamento
La “gara di lettura” ha coinvolto le due classi in parallelo, la II^ C e la II^ H. Al momento della comunicazione del regolamento, le insegnanti hanno sottolineato il carattere sperimentale del lavoro proposto, precisando che lo scopo ad esso sotteso non era tanto la valutazione del rendimento di ciascuno, quanto la dimostrazione del “bisogno/dovere” di maturare sentimenti morali quali il rispetto reciproco e la lealtà. Gli studenti sono stati divisi in otto gruppi, quattro per ciascuna delle due classi coinvolte, con il compito di leggere l’opera letteraria “I sessanta racconti” di Dino Buzzati. La gara prevedeva, infatti, che i singoli gruppi si impegnassero a rispondere a una serie di domande che vertevano sulle varie parti del libro: dal titolo, ai personaggi, ai luoghi… Ogni elemento della narrazione poteva diventare pretesto per domande, osservazioni ecc…
Tutti gli studenti erano quindi tenuti a leggere integralmente l’opera ma, per poter conseguire il massimo risultato, ciascun componente del gruppo ha dovuto “specializzarsi” su un certo numero di racconti. Considerata la mole dell’opera, solo così sarebbero stati in grado di ricordare bene i singoli testi, nella consapevolezza che l’infrazione anche di un solo elemento avrebbe potuto compromettere l’esito della gara.

I "giudici"
Al momento della divisione in gruppi, sette studenti, tre della II^ H e quattro della II^ C, sono stati nominati “giudici” e come tali esclusi dalla gara vera e propria. Il loro compito è stato quello di leggere il testo prima di tutti gli altri e soprattutto quello di preparare una serie di domande (almeno 60 a testa), tra le quali le insegnanti hanno scelto quelle da proporre il giorno della gara. I “giudici” dovevano essere consapevoli dell’importanza del loro ruolo e dimostrare la massima serietà non lasciando trapelare nulla ai compagni del lavoro che stavano facendo.

Svolgimento
La gara si è svolta nell’arco di tre ore prevedendo sette scontri a eliminazione diretta tra gruppi estratti a sorte; ciò ha determinato anche lo scontro tra compagni di classe, al fine di evitare il costituirsi di consorterie indotte, per spirito di parte, alla corruzione dei giudici. Questi ultimi hanno affiancato, uno alla volta, le insegnanti in qualità di supervisori nell’attribuzione del punteggio, nel controllo degli sfidanti e nella misurazione del tempo a disposizione per le risposte. La vittoria dello scontro diretto è dipesa, infatti, dal punteggio ottenuto rispondendo a una serie di domande presentate in busta chiusa a ciascun gruppo.

Premi
Naturalmente, come in ogni gara che si rispetti, sono stati previsti dei premi, che gli stessi partecipanti hanno procurato: ogni studente ha portato un oggetto (libro, poesia, disegno, cioccolatini ecc.) che avesse per lui un valore affettivo, vuoi perché lo possedeva da tempo, vuoi perché aveva segnato un momento importante della sua vita, vuoi perché costituiva il risultato dell’espressione della propria creatività e dello svelamento agli altri delle proprie emozioni.
Al termine della gara, il gruppo vincitore ha scelto i premi per primo, seguito poi dal secondo e così via fino all’ultimo. Tutti hanno ricevuto un premio.

indietro
 
     

Visita il sito del Liceo Scientifico G. Marconi
di Pesaro


www.lsmarconi.it

liceo scientifico g. marconi

 
10 anni di emergency 1994-2004
amnesty international
Le notizie, i programmi, le immagini, i protagonisti della rete dedicata interamente alla musica.
Il server degli studenti italiani; ospita una bacheca, un servizio di orientamento e una sezione di notizie universitarie.
Il sito dell’Istituto Regionale di Ricerca Educativa delle Marche.