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Tutti i giorni,
con il sole Dio ci concede un momento in cui è possibile
cambiare ciò che ci rende infelici. Tutti i giorni fingiamo
di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste, che
l’oggi è uguale a ieri e identico al domani. Ma chi
presta attenzione al proprio giorno, scopre l’istante magico:
un istante che può nascondersi nel momento in cui, la mattina,
infiliamo la chiave nella toppa, nell’istante di silenzio
subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali.
Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle
stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli.
(P. Coelho, Sulla
sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto)

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Gara
di Lettura di Storia: “Lo scudo di Talos” di Valerio
Massimo Manfredi
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Regolamento - La “gara
di lettura” di Storia coinvolge gli alunni della classe
I^ G. Gli studenti sono divisi in sette gruppi, con il compito
di leggere il romanzo storico “Lo scudo di Talos”
di V.M. Manfredi. La gara prevede che i singoli gruppi si impegnino
a rispondere a una serie di domande sulle varie parti del libro:
dal titolo, ai personaggi, ai luoghi, ecc. Ogni elemento della
narrazione potrà diventare pretesto per domande, osservazioni
ecc… Tutti gli studenti sono tenuti a leggere integralmente
l’opera ma, per poter conseguire il massimo risultato, ciascun
componente del gruppo dovrà “specializzarsi”
su un certo numero di pagine, nella consapevolezza che l’infrazione
anche di un solo elemento potrà compromettere l’esito
della gara.
I° gruppo: Carolina, Martina, Elisa; II°
gruppo: Lorenzo, Fabio, Filippo; III° gruppo:
Andrea, Sciakti, Matteo; IV° gruppo: Hector,
Daisy, Giorgia; V° gruppo: Valentina, Tania,
Luca; VI° gruppo: Elena, Monia, Mariassunta;
VII° gruppo: Cristina, Jessica, Francesca.
I "giudici" - Al momento della divisione
in gruppi, tre studenti (Sebastiano, Emanuele, Giacomo), sono
stati nominati “giudici” e come tali esclusi dalla
gara vera e propria. Il loro compito sarà quello di leggere
il testo prima di tutti gli altri e soprattutto quello di preparare
una serie di domande (almeno 60 a testa), tra le quali l’insegnante
sceglierà quelle da proporre il giorno della gara. I “giudici”
devono essere consapevoli dell’importanza del loro ruolo
e dimostrare la massima serietà non lasciando trapelare
nulla ai compagni del loro lavoro.
Svolgimento
La gara si svolgerà giovedì 24 Febbraio 2005, nell’arco
di due ore, prevedendo scontri a eliminazione diretta tra gruppi
estratti a sorte; i giudici affiancheranno, uno alla volta, l’insegnante
in qualità di supervisori nell’attribuzione del punteggio,
nel controllo degli sfidanti e nella misurazione del tempo a disposizione
per le risposte. La vittoria dello scontro diretto dipenderà,
infatti, dal punteggio ottenuto rispondendo a una serie di domande
presentate in busta chiusa a ciascun gruppo.
Premi
Lo scorso anno, scopo della gara non era tanto la valutazione
del rendimento di ciascuno, quanto la dimostrazione del “bisogno/dovere”
di maturare sentimenti morali quali il rispetto reciproco e la
lealtà, pertanto ogni studente ha portato un oggetto (libro,
poesia, disegno, cioccolatini ecc.) che avesse per lui un valore
affettivo, in modo tale che, alla fine, tutti ricevessero un premio.
Constatata, però, la relativa efficacia motivazionale di
una simile modalità di premiazione, l’insegnante
ha deciso di sostituire tali premi con un voto vero e proprio:
“9” sarà la valutazione per il gruppo vincitore,
“8” per il secondo classificato e “7”
per il terzo. Anche i tre giudici saranno valutati per il lavoro
svolto.
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