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Tutti i giorni,
con il sole Dio ci concede un momento in cui è possibile
cambiare ciò che ci rende infelici. Tutti i giorni fingiamo
di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste, che
l’oggi è uguale a ieri e identico al domani. Ma chi
presta attenzione al proprio giorno, scopre l’istante magico:
un istante che può nascondersi nel momento in cui, la mattina,
infiliamo la chiave nella toppa, nell’istante di silenzio
subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali.
Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle
stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli.
(P. Coelho, Sulla
sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto)

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Gara di Lettura: “Gente di Dublino”
di James Joyce
Lunedì 19 dicembre 2005 -
Classi 2^ H e 2^ C
(prof.ssa F. Gasperini e prof.ssa
A. Sanchini)
Obiettivi
Tale attività si propone il raggiungimento di obiettivi
specifici quali:
1) avvicinare gli studenti alla lettura facendola uscire dal semplice
ruolo di compito scolastico e valorizzandola;
2) far sentire e rendere ciascun ragazzo e ciascuna classe protagonista;
3) creare spirito di collaborazione e senso di solidarietà
all'interno di ogni classe;
4) offrire agli allievi l'opportunità di conoscersi e socializzare
con alunni di un’altra classe della scuola.
Regolamento
- La “gara di lettura” coinvolgerà le due classi
in parallelo, la II^ He la II^ C. Gli studenti sono stati divisi
in dodici gruppi, sei nella 2^ H e sei nella 2^ C, con il compito
di leggere l’opera letteraria “Gente di Dublino”
di James Joyce. La gara prevede, infatti, che i singoli gruppi
si impegnino a rispondere a una serie di domande sulle varie parti
del libro: dal titolo, ai personaggi, ai luoghi… Ogni elemento
della narrazione può diventare pretesto per domande, osservazioni
ecc…
Tutti gli studenti sono quindi tenuti a leggere integralmente
l’opera ma, per poter conseguire il massimo risultato, ciascun
componente del gruppo dovrà “specializzarsi”
su un certo numero di racconti, nella consapevolezza che l’infrazione
anche di un solo elemento potrebbe compromettere l’esito
della gara.
I "giudici" - Al momento della divisione
in gruppi, tre studenti, tre della 2^ H e due della 2^ C, sono
stati nominati “giudici” e come tali esclusi dalla
gara vera e propria. Il loro compito sarà quello di leggere
il testo prima di tutti gli altri e soprattutto quello di preparare
una serie di domande (almeno 100 a testa), tra le quali le insegnanti
sceglieranno quelle da proporre il giorno della gara. I “giudici”
devono essere consapevoli dell’importanza del loro ruolo
e dimostrare la massima serietà non lasciando trapelare
nulla ai compagni del loro lavoro.
Svolgimento
La gara si svolgerà lunedì 19 dicembre 2005, nell’arco
di due ore, prevedendo scontri a eliminazione diretta tra gruppi
estratti a sorte; i giudici affiancheranno, uno alla volta, le
insegnanti in qualità di supervisori nell’attribuzione
del punteggio, nel controllo degli sfidanti e nella misurazione
del tempo a disposizione per le risposte. La vittoria dello scontro
diretto dipenderà, infatti, dal punteggio ottenuto rispondendo
a una serie di domande presentate in busta chiusa a ciascun gruppo.
Premi
In ogni gara che si rispetti sono previsti dei premi, che gli
stessi partecipanti dovranno procurare: ogni studente porterà
un oggetto (libro, poesia, disegno, cioccolatini ecc.) che abbia
per lui un valore affettivo, sia perché lo possiede da
tempo, sia perché ha segnato un momento importante della
sua vita, sia perché è il frutto della sua creatività.
Al termine della gara, il gruppo vincitore sceglierà i
premi per primo, seguito poi dal secondo e così via fino
all’ultimo. Tutti riceveranno un premio, inclusi i giudici,
cui spetta un compito piuttosto gravoso.
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