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La
lezione è come un lume che s’apre e sboccia a poco
a poco nell’anima di ognuno, ingrandisce e illumina tutti
di un unico palpitare di luce, e maestro e scolari. Anche il maestro
impara come gli scolari facendo lezione: perché imparare
non è altro che scoprire sé e chiarire sé
a se stessi.
Manara Valgimigli,
La mia scuola

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Confronto
tra la biografia e l’opera di Arthur Rimbaud (1854-1891)
e Jim Morrison (1943-1971)
Arthur
Rimbaud (1854-1891)
Jim
Morrison (1943-1971)

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James Douglas
Morrison nacque l’8 dicembre 1943 a Melbourne,
una piccola città della Florida. Era il primo di tre fratelli.
Il padre, che nel 1967 divenne il più giovane ammiraglio
della marina statunitense, veniva continuamente trasferito da
un luogo all’altro e Jim crebbe così nelle comunità
ristrette delle basi militari. La madre Clara fu la figura dominante
nella vita dei tre bambini. Nei primi anni dell’adolescenza
il suo carattere si fece più difficile e provocatorio.
Cominciò molto presto a leggere gli autori della beat generation
(Sulla strada di Jack Kerouac era uno dei suoi libri preferiti).
Il suo insegnante delle superiori ricorda che Jim Morrison era
l’unico allievo della classe ad aver letto e capito l’Ulisse
di James Joyce. Leggeva trattati di demonologia del XVI e del
XVII secolo. A quindici anni cominciò a tenere un diario
e a scrivere molte delle cose che sarebbero poi ricomparse nelle
sue canzoni. Si divertiva a prendersi gioco degli insegnanti e
dei compagni di classe inventando sempre nuove scuse per i suoi
ritardi: era stato rapito dagli zingari oppure aveva subito un’operazione
per un tumore al cervello.
Si iscrisse alla Facoltà di cinema dell’Universita
della California a Los Angeles (tra gli studenti c’erano
anche Francis Ford Coppola e Steven Spielberg). Passava i week-end
sulla spiaggia di Venice, il centro Hippie. Fu lì che prese
per la prima volta l’LSD e le anfetamine e fece amicizia
con gli studenti più ribelli dell’università.
Tra questi c’era Dennis Jakob, che divenne l’aiuto
regista di Coppola quando girò Apocalipse Now. Jim e Dennis
progettarono di fare un film sulla vita di Rimbaud, in cui Jim
avrebbe dovuto interpretare la parte del poeta. Nel luglio del
1965 conobbe i ragazzi che con lui daranno vita al gruppo dei
Doors e ai quali lo legherà un vero spirito fraterno.
Il primo album uscì nel gennaio del 1967
col titolo di The Doors. Divenne un classico e il loro più
grande successo di vendita. Le canzoni parlavano di sesso e di
morte e Jim rilasciava dichiarazioni del tipo: “Mi interesa
tutto quello che concerne la rivolta, il disordine, il caos”.
Le canzoni del secondo album, Strange Days (ottobre 1967), parlano
sempre più del lato oscuro dell’uomo e della solitudine
(Strange Days e People are strange). Nel dicembre 1967 cominciarono
i problemi con la polizia prima e durante i concerti.
Il terzo album, Waiting for the Sun, richiese un tempo molto lungo
per la realizzazione. Nell’agosto del '68 partirono per
un tour in Europa e al loro ritorno ebbero un numero sempre crescente
di scontri con la polizia.
Il quarto album, The soft parade, nel '70, venne giudicato un
fallimento. Dal 1969 cominciò a diventare difficile tenere
sotto controllo Jim per il suo abuso di alcol. Al concerto di
Miami nel marzo 1969 egli arrivò in ritardo completamente
ubriaco, scandalizzando il pubblico con parole e atteggiamenti
volgari: venne spiccato un ordine di arresto per oltraggio al
pubblico pudore. I Doors vennero messi al bando ovunque. Il presidente
Nixon diede il suo sostegno a chi organizzava manifestazioni contro
il complesso. Jim venne condannato a sei mesi di carcere , ma
era ancora in attesa di appello quando morì.
Il titolo del quinto album, The Morrison Hotel, veniva da un albergo
reale, in una zona degradata di Los Asngeles; questo album restituì
ai Doors i favori della critica e alcuni critici lo definirono
il principale evento della musica rock nel 1970.
L.A. Woman fu il sesto e ultimo album dei Doors, uscì nel
1971 e pochi mesi dopo Jim morì, a Parigi, dove progettava
di trasferirsi in caso di condanna al carcere.
Bibliografia:
W. Fowlie, Rimbaud e Jim Morrison, Il poeta
come ribelle, Il Saggiatore, Milano 1997.
A. Rimbaud, Opere, a c. di G.P. Bona, Einaudi
A. Rimbaud, Opere, a c. di D. Grange, Mondadori
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