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Tutti i giorni,
con il sole Dio ci concede un momento in cui è possibile
cambiare ciò che ci rende infelici. Tutti i giorni fingiamo
di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste, che
l’oggi è uguale a ieri e identico al domani. Ma chi
presta attenzione al proprio giorno, scopre l’istante magico:
un istante che può nascondersi nel momento in cui, la mattina,
infiliamo la chiave nella toppa, nell’istante di silenzio
subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali.
Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle
stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli.
(P. Coelho, Sulla
sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto)

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Premio
giornalistico "Valerio Volpini" - 4^
edizione 2005/2006
Ventidue studenti del Liceo Scientifico
“Marconi” hanno partecipato, nell’anno scolastico
2005-’06, al concorso “Premio giornalistico Valerio
Volpini”. Il concorso, bandito dal settimanale
“Il nuovo amico” delle 3 Diocesi di Pesaro-Fano e
Urbino per ricordare lo scrittore fanese Valerio Volpini ha visto
quest’anno la presenza di 1.500 iscritti ed ha registrato
il tutto esaurito allo Sperimentale di Pesaro.
Nel corso della manifestazione di chiusura è intervenuto
anche l’autore e presentatore televisivo Carlo Conti
al quale le scuole e la redazione del “nuovo Amico”
hanno assegnato il “Premio Speciale Volpini” per l’attenzione
verso il mondo dei ragazzi. Carlo Conti, a sua volta, ha premiato
i ragazzi delle scuole vincitrici mostrando in presa diretta come
si conduce e si presenta un evento in pubblico.
Premiazione
La premiazione ha avuto luogo Venerdì 12 Maggio 2006, presso
il Teatro Sperimentale di Pesaro.
Lo studente Paolo Patani, della classe 2^ D,
ha ottenuto il terzo premio corrispondente a 100 euro.
Gli studenti Nicoletta Cerioni, Giulio Cinti e
Niccolò Annibalini si sono piazzati rispettivamente
al diciassettesimo, diciannovesimo e ventesimo posto. Complimenti
a tutti!!!!!!
La Top-20 delle Scuole Superiori
1. ANDREANI ALESSANDRO - LIC.CLASS.MAMIANI
DI PESARO
2. POSTOLI LINDA - LIC.CLASS.STORONI DI PESARO
3. PATANI PAOLO - LIC.SCIENT.MARCONI DI PESARO
4. ROSSI CATERINA - LIC.CLASS. MAMIANI DI PESARO
5. DE LUCA CLAUDIA – LICEO CLASSICO NOLFI DI FANO
6. MARCHIONNI GIULIA - LIC. CLASS. MAMIANI DI PESARO
7. MADONNA ILARIA - LIC. CLASS. MAMIANI DI PESARO
8. SAVERIO FRANCESCO - LICEO CLASSICO MAMIANI DI PESARO
9. GALLI FEDERICA LUCIA - LIC. CLASS. NOLFI DI FANO
10. PELLOS GIAN MARCO - LIC.CLASS.MAMIANI DI PESARO
11. SBROCCA FRANCESCO - IST. F.M. II DELLA ROVERE DI URBANIA
12. PISELLI CHIARA - LIC.CLASS.RAFFAELLO DI URBINO
13. FURIOSI CECILIA – IPSSAR DI CAGLI
14. GUERRA ELISA - LIC.CLASS.MAMIANI DI PESARO
15. TASINI SAMANTHA - IST. ALBERG.S.MARTA DI PESARO
16. MONTAGNA ANITA - LICEO CLASSICO MAMIANI DI PESARO
17. CERIONI NICOLETTA - LIC.SCIENT.MARCONI DI PESARO
18. GROSSI PRISCA ITC DONATI DI FOSSOMBRONE
19. CINTI GIULIO LIC.SCIENT.MARCONI DI PESARO
20. ANNIBALINI NICCOLO’ - LIC.SCIENT.MARCONI DI PESARO
L’articolo primo classificato
della sezione Scuole Superiori
Una via alla "Poe"
La Via dell’Ombra: qui anche il
vento spira veloce come volesse fuggire
PESARO -
Ai pesaresi che girano in centro sarà spesso capitato di
percorrere la breve Via del Fallo, che congiunge Via Diaz con
Via Giordano Bruno. A quegli stessi cittadini non sarà
capitato altrettanto spesso, però, di accorgersi che su
Via del Fallo, dalla parte opposta del mare, si apre un’altra
via: Via dell’Ombra. E quei pochi che invece si sono accorti
dello stretto vicolo avranno ben pensato di evitarlo, intimoriti
o dal suo nome o dal ricordo di quei racconti che i genitori narravano
durante l’infanzia, per rivelare la presenza di fantasmi
o uomini neri.
Nei primi dei circa cinquanta metri lungo i quali si estende,
vi sono delle abitazioni e degli uffici che le conferiscono l’aspetto
di un comune viottolo urbano il quale, però, dopo pochi
passi comincia a mutare. Se prima vi sono alcune finestre semiaperte
a rincuorare i passanti, e tra esse una con affissa un’immagine
di Cristo che dice: “O bsares c’te pas mache arcordte
che me so mort par te. Di na preghiera, fa del ben ma chi è
amaled e soferent, e me a pensarò a fel ma te eternament”,
a dimostrare che Dio è presente anche nei luoghi più
desolati e non ci lascia mai soli, dopo, invece, il coraggio comincia
a svanire.
Da un basso muro si tuffano con esuberanza sulla strada dure foglie
e rami secchi che al vento riproducono un malinconico fruscio.
Procedendo, sopraggiunge la vera ombra, la vera tenebra: impalcature
arrugginite sembrano scheletri infreddoliti che si ergono a fatica,
da essi penzolano teli scuri e frastagliati che oscillano come
anime inquiete. L’ultimo tentativo di risposta alla luce
è un antico lampioncino infilzato nel muro scrostato, oggi
vinto tuttavia dalla solitudine e dalle tante ragnatele che lo
attorcigliano; precede il vero regno dell’ombra un ulteriore
telo che si dimena al vento come un appeso che combatte contro
la morte.
La Via dell’Ombra, a questo punto, si presenta come indica
la sua peculiare denominazione: un lungo arco blocca ogni raggio
di sole, ogni scaglia di luce o riflesso, così che i mattoni
consunti e schiacciati gli uni sugli altri si uniformano in sfumature
di triste grigio. Qui anche il vento spira veloce come volesse
fuggire.
Dunque i timori che inducono i pesaresi ad ignorare o ad evitare
la Via dell’Ombra non
sono del tutto infondati.
Nessuno, infatti, vorrebbe trovarsi in una tale atmosfera misteriosa,
tanto simile a molte di quelle in cui lo scrittore Edgar Allan
Poe ha inscenato i suoi racconti del terrore e degli enigmi.
ALESSANDRO ANDREANI
Classe1^ B Liceo Classico “Mamiani”
Pesaro
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