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La
lezione è come un lume che s’apre e sboccia a poco
a poco nell’anima di ognuno, ingrandisce e illumina tutti
di un unico palpitare di luce, e maestro e scolari. Anche il maestro
impara come gli scolari facendo lezione: perché imparare
non è altro che scoprire sé e chiarire sé
a se stessi.
Manara Valgimigli,
La mia scuola

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Il
Neorealismo (per il triennio).
Si tratta di un modulo storico-culturale che presenta il quadro
generale di un’epoca, attraverso una campionatura di testi
significativi, sia letterari, sia di altri settori culturali,
sia documentari e storici, nonché eventualmente di opere
artistiche non letterarie (discipline coinvolte: italiano, storia
e latino).
Unità
didattica 8: (discipline
coinvolte: italiano e latino) Confronto tra realismo nella letteratura
antica e realismo nella letteratura moderna (1 ore)
L'unità didattica, a sua volta inserita in
un modulo sul romanzo antico, potrebbe essere sviluppata parallelamente
al percorso sul neorealismo. Si prevede la lettura e l'analisi
di alcuni capitoli del Satyricon di Petronio (capp. XXXVII e XXXVIII,
Fortunata, la moglie di Trimalcione), allo scopo di rintracciare
i tratti peculiari del realismo di questo autore e, allo stesso
tempo, di evidenziare analogie e differenze con la moderna concezione
del termine.
Analogie:
riproduzione
del gergo individuale dei personaggi sulla base del loro status
sociale, rifiutando ogni stilizzazione letteraria;
ottica soggettiva
della narrazione, che mira ad una descrizione il più obiettiva
possibile;
umiltà
degli argomenti e descrizione precisa degli ambienti sociali.
Differenze:
carattere
comico dell'episodio della cena di Trimalcione che attesta l'impossibilità
di una rappresentazione seria della realtà umile, sulla
base del principio aristotelico della netta separazione degli
stili;
l'esclusione
del serio e del problematico dalla realtà più umile
comporta la mancata rappresentazione del quadro sociale, inteso
come rapporto tra un determinato momento storico e la realtà
politico-sociale o come consapevolezza delle relazioni esistenti
tra le classi sociali;
assoluta
prevalenza della prospettiva moralistica sulla coscienza storica
che risulta del tutto assente presso gli antichi; per essi, infatti,
i concetti morali hanno un valore assoluto e ciò emerge
non solo dal romanzo, ma viene confermato anche dalla storiografia
tacitiana. Si viene ad escludere, di conseguenza, la presenza
di un carattere fondamentale del realismo moderno, cioè
l'idea della realtà intesa non staticamente, ma come sviluppo
di forze.
adozione
di un punto di vista "alto" dell'autore implicito, che
si rivolge ad un pubblico socialmente elevato;
uso scarso
e spesso condizionato dalla retorica del discorso diretto.
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